sabato 13 giugno 2015

COMUNICATO STAMPA IN MERITO AL NOSTRO DISSENSO VERSO IL BILANCIO PREVENTIVO 2015!!

Di seguito il nostro comunicato stampa contro il bilancio 2015.

Come si potrebbe intitolare il bilancio santarcangiolese 2015? Semplice…” E io pago!!!” Nonostante le promesse fatte in campagna elettorale e nonostante le sonore critiche fatte ai commissario per le addizionali IRPEF, la nuova giunta è riuscita ad aumentare praticamente tutto l’aumentabile e, di fatto, andando a pescare da chi ha sempre dato…insomma, a dispetto delle promesse da campagna elettorale, nulla di nuovo all’orizzonte e, alla fine, anche i giovani ricadono nei vecchi metodi. E tutto per cosa? Per avere più o meno gli stessi servizi. Si perché, al di là dei solenni proclama, ove si vuol far credere che siamo all’alba di una nuova era dove si prende ai ricchi per dare ai poveri in stile Robin Hood in realtà, come al solito, si andrà a rubare ai poveri per dare ai più poveri, tralasciando i ricchi (tanto sono in pochi no?)…Aumenta la tanto criticata addizionale IRPEF che, nonostante l’immissione dell’esenzione al di sotto dei 10.000 euro, è stata ritoccata in modo pesante nelle parti basse degli scaglioni per fare in modo che vada a colpire la stragrande maggioranza delle famiglie e non i ricchi che avranno un aumento alquanto irrisorio in termini percentuali. Aumenta l’IMU per le famiglie che passa all’aliquota massima, salvo la detrazione che andrà però ad incidere come sgravio solo per un pugno di nuclei familiari a dispetto della stragrande maggioranza che subirà un aumento. Aumenta la TASI…insomma i soliti pagheranno per tutti. E per cosa? Per continuare ad avere i soliti servizi e per continuare a pagare le solite associazioni come Focus e Santarcangelo dei teatri promotore dello stantio festival che avrebbe un forte bisogno di revisioni sia in termini economici che artistiche. Inoltre, se si guarda con occhi un po’ attenti tutte le azioni che sono state annunciate con forti squilli di tromba, risulta evidente come ci abbiano intontito con le solite armi di distrazioni di massa a partire dal fondo per i lavoratori delle aziende in crisi che conta 15.000 euro o il fondo TARI per gli sconti verso le nuove imprese avente un platfond massimo di 8.000 euro…pensando a quanto ci si è riempiti la bocca con queste azioni, risulta evidente la scarsità di risorse che si sono volute impiegare.  Facendo poi una considerazione politica, ci sorge spontanea una domanda, non era meglio incentivare veramente la ripresa agevolando chi ha intenzione di investire nel nostro bellissimo Comune dando un futuro a chi è al momento a piedi? Non era meglio agevolare chi ha attualmente una attività, magari modificando il regolamento TARI o modificando l’IMU non solo per le aziende agricole, ma anche per le attività commerciali? Non era meglio pensare a degli incentivi per far riprendere il comparto dell’edilizia fermo ormai da una vita? Non era meglio dare un futuro di crescita invece di dare un presente di mera e, a nostro avviso virtuale, sussistenza? Qualcuno tempo fa disse “dai un pesce ad un uomo e mangerà per un giorno, insegnagli a pescare e mangerà tutta la vita” e noi crediamo in questo quindi non potremmo mai avvallare una politica di sussistenza a scapito di reali incentivi per la ripresa, come non potremmo mai pensare ad una politica che pensa solamente al presente senza disegnare un futuro.

martedì 2 giugno 2015

BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA!! DI SEGUTO IL COMUNICATO STAMPA DOVE CHIEDIAMO, APPUNTO, DEMOCRAZIA!!

BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA, FESTA DI CIVILTÀ E DI TUTTI!

La democrazia è stata scelta da tutti gli italiani mediante referendum popolare, quindi non ha colore politico. Proprio in merito a queste considerazioni abbiamo mandato un comunicato stampa che è stato riportato dal Corriere di Rimini, Resto del Carlino e Voce (in ordine alfabetico) dove chiediamo il rispetto proprio della democrazia.

Comunicato (un po’ sgrammaticato perchè scritto di getto):
“Sono passati ben 10 giorni da quando si è scoperto l’atto vandalico a danno delle bacheche comunali riservate ai gruppi consiliari, atto che ha visto l’accanirsi verso i gruppi consiliari di Forza Italia e Fratelli d’Italia togliendone i simboli e i comunicati e mettendo al loro posto un volantino per una cena di autofinanziamento di un centro sociale tanto caro alla parte oltranzista del PD. Dopo 10 giorni nessuna presa di posizione sul gravissimo atto antidemocratico, nessuna parola di condanna da parte del sindaco, di un suo rappresentante o da quella parte del PD che si definisce “moderata” e che dovrebbe essere attenta, per sua definizione, al processo democratico. Atto che, per giunta, ha visto la rottura di oggetti appartenenti al Comune, cosa che rende l’atto ancor più grave. Questo silenzio, di fatto, rende complici di quello che è accaduto, come complice è questa deriva anti democratica di Santarcangelo atta a far sparire chi la pensa in modo diverso utilizzando armi di distrazione di massa come comunicati stampa solo di questioni di minore importanza, creando percorsi partecipativi infiniti che non porteranno mai a nulla dando però l’impressione di far contare qualcosa ai cittadini, utilizzando il silenzio e l’indifferenza verso le situazioni di disagio che stanno crescendo in questo paese, a partire dagli abitanti del centro storico, passando dai continui furti nelle periferie e dei disagi espressi dalle associazioni di categoria dei commercianti, arrivando ai gravi atti anti democratici iniziati dalle deplorevoli parole del capogruppo PD Rinaldi continuati il 25 aprile con la finta regola di non portare simboli politici, regola che è valsa solo per il centrodestra, passati dalla deturpazione e il relativo silenzio delle suddette bacheche. Pensiamo se fosse successo alla bacheca del PD, come avrebbero reagito? Sicuramente una tragedia greca visto quello che successe per molto meno durante la campagna elettorale. In ultimo la muraglia cinese creata per ostacolare in tutti i modi persino la proiezione de “Il segreto d’Italia”, film coraggioso che narra di fatti realmente accaduti, uno dei tanti eccidi compiuti dai vincitori, fatti che si vogliono nascondere a scapito della verità. Purtroppo chi afferma di sentire il “polso della città” dovrebbe capire bene se quello che sente è veramente quello dei cittadini o il proprio. Ogni giorno che passa mi contattano sempre più persone esasperate, ma che per via del clima di ripicca che porta il potere instaurato da 60 anni di mancato ricambio politico, non possono esprimere liberamente il loro disagio e il loro pensiero. Invito quindi l’amministrazione e i partiti o correnti di esse, a rispettare le regole della buona politica, delle istituzioni e i rappresentanti dei cittadini qualunque essi siano, di cambiare questo atteggiamento partendo proprio dal condannare ufficialmente gli ultimi fatti di vandalismo politico antidemocratico, passando poi per il vero bene dei cittadini e non solo del partito che si rappresenta.
Massimiliano Crivellari Capogruppo Forza Italia Santarcangelo di Romagna
Matteo Montevecchi Capogruppo Fratelli d’Italia Santarcangelo di Romagna

martedì 17 marzo 2015

ATTENZIONE: GIOVEDI’ 19 ORE 18.00 INCONTRO SULL’ALLUVIONE A SANT’ERMETE – LUOGO: ASILO (DOVE SI VOTA) VIA CASALE SANT’ERMETE

Di seguito gli articoli di giornale con il comunicato stampa dell’incontro e i relativi dettagli sull’incontro richiesto dai consiglieri Ceccarini e Capriotti oltre che dal sottoscritto.

Sono in ordine alfabetico:




venerdì 13 marzo 2015

COMUNICATO STAMPA IN MERITO AGLI INCRESCIOSI FATTI AVVENUTI IERI SERA

IL Partito Democratico uccide la Democrazia

Tanti anni fa, negli anni di piombo, ci fu una trasmissione televisiva coraggiosa che si intitolava “la notte della democrazia”, ieri sera il gruppo consiliare del PD per voce del suo sedicente capogruppo Mirko Rinaldi, ha riproposto uno show degno del regime staliniano che potremmo intitolare “La morte della democrazia”. Con fare imperioso e sprezzante, a metà seduta, ha comunicato che tutte le mozioni che avevano portato i gruppi consiliari di opposizione, non sarebbero state accettate in quanto populiste e non consone al modo di lavorare del PD. Le mozioni in questione erano tutte intenzionate a dare voce diretta ai cittadini come il bilancio partecipativo, un concorso di idee per la progettazione del tratto urbano della Via Emilia o la riapertura di via C. Battisti, ma anche, visti i recenti cori di aiuto, volte a fare qualcosa di più sulla sicurezza, sia in termini personali come l’istituzione del vigile di quartiere, sia in termini generali chiedendo una mappatura idrogeologica aggiornata per evitare che si ripetano allagamenti come quelli avvenuti negli ultimi mesi. Di fronte a queste segnalazioni arrivate dalla gente e per l’esattezza dal 49% dei cittadini che rappresentiamo, il PD, forse sentendosi messo alle strette per l’incalzare del vox populi che avrebbe minato la loro macchina politica fatta di favoritismi e interessi personali, ha voluto, utilizzando anche una modalità che va contro ogni regolamento e senza precedenti, cucire la bocca non solo ai gruppi consiliari di opposizione ma, per interposta persona, anche ai cittadini stessi visto che, come sopra citato, rappresentiamo la metà della popolazione Santarcangiolese. In palese disprezzo anche a chi attendeva delle risposte concrete dall’amministrazione considerato che al momento sono in molti a soffrire e ad essere in ginocchio per i furti o per gli alluvioni. Crediamo che il PD abbia svelato il suo vero volto, quello di un partito che dice di saper ascoltare, che organizza incontri, ma solo per tenere impegnata la gente distraendola mentre fa i propri interessi. Ad aggravare la situazione dei già incresciosi fatti antidemocratici di ieri sera, è la modalità con cui si sono svolti. Guardando il filmato del consiglio, presente in forma pubblica su youtube, si notano i sorrisini sarcastici dei consiglieri di maggioranza, il sindaco che scrive a cellulare e il vice sindaco che guarda il tablet a sottolineare l’arroganza del partito che li ha posti in quel ruolo. Inoltre il tutto si è svolto sotto una regia, quella del presidente del consiglio, che non è affatto intervenuto per riprendere le gravi dichiarazioni di Rinaldi visto lo sdegno non solo dei consiglieri di opposizione, ma anche delle persone presenti in sala, quasi fosse in una sorta di bolla ha lasciato che lo scempio continuasse facendo trasparire una sorta di incapacità compiacente. Ieri sera si è scritta una bruttissima pagina nella storia del nostro Comune e ribadiamo con rinvigorita forza di fronte a questo tentativo di distruzione della democrazia (sempre che, a questo punto, ce ne sia mai stata una), il nostro impegno a portare avanti ad ogni costo le voci e le esigenze dei nostri concittadini e chiediamo inoltre le immediate dimissioni del capogruppo Rinaldi da ogni carica politica, conditio sine qua non per riaprire un dialogo, sempre che questo possa diventare realmente costruttivo.

Massimiliano Crivellari Capogruppo Consiliare Forza Italia Santarcangelo di Romagna



LA MORTE DELLA DEMOCRAZIA

In attesa del nostro comunicato stampa che, speriamo, venga pubblicato il più presto possibile, allego il link dove vedere senza nessuna modifica, i gravissimi fatti di ieri sera dove il PD, per voce del suo capogruppo Mirko Rinaldi, non solo ha ucciso la democrazia, ma ha anche insultato indirettamente tutti i cittadini che, tramite i loro rappresentanti eletti, cioè noi al di là delle identità politiche, hanno chiesto dei fatti concreti su problemi come gli allagamenti e la sicurezza contro il dilagante problema dei furti nelle periferie. Il PD ha scoperto il suo vero volto....sarebbe il caso di togliere il suffisso Democratico e far rimanere solo Partito. 
In questo filmato, che è stato solamente modificato con l'inserimento di didascalie che spiegano ciò che avveniva al di fuori della ripresa delle telecamere e dei mocrofoni, il resto è integro come potete tranquillamente verificare dal sito del comune, faccio notare alcune cose:
1) I sorrisini sornioni dei consiglieri del PD inquadrati, a disprezzo della nostra protesta per la avvenuta morte del dibattito democratico
2) L'assoluto menefreghismo per i gravi fatti che stavano accadendo, da parte del presidente del consiglio e della giunta 
3) La non comprensione che con quelle parole l'amministrazione ha girato le spalle e di fatto insultato la metà della popolazione di questo comune, visto che l'opposizione rappresenta il 49% 
Di fronte a questo noi chiediamo per poter ricominciare a dialogare, sempre che il PD lo voglia, in modo democratico, le immediate dimissioni di Mirko Rinaldi da ogni carica politica e un comunicato stampa di scuse rivolto soprattutto ai cittadini che in questo momento si erano rivolti a noi per tutte le questioni di disagio che stanno vivendo e che il partito di maggioranza ha bellamente sbeffeggiato ieri sera.
E ora, buona visione:
https://www.youtube.com/watch?v=syVheAxHvww

martedì 20 gennaio 2015

AGENZIA MOBILITA', IL LUPO PERDE IL PELO...E NOI NE FACCIAMO LE SPESE!

ECCO IL COMUNICATO INVIATO ALLA STAMPA E PUBBLICATO DAL CORRIERE E DALLA VOCE (IN VERSIONE INTEGRALE). IL TEMA E’ L’AGENZIA MOBILITA’ E COSA CAMBIERA’ QUANDO SI CREERA’ UN UNICA AGENZIA PER LE TRE PROVINCIE DELLA ROMAGNA CHE ORAMAI E’ DIVENTATA TERRA DI ESPERIMENTI, COME ACCADUTO CON ASL UNICA ROMAGNA, A SCAPITO SEMPRE DEI CITTADINI, SOPRATTUTTO LE FASCIE PIU’ DEBOLI (STUDENTI E ANZIANI). GIA’ ABBIAMO UN SERVIZIO CHE, NONOSTANTE SIA IL PIU’ CARO IN ASSOLUTO, E’ AI LIMITI DELLA DECENZA (A VOLTE OLTREPASSANDOLI), IL RISCHIO E CHE PEGGIORI ANCORA…. NE PARLEREMO IN CONSIGLIO IL 22 GENNAIO… ECCO IL NOSTRO PENSIERO.

Caos trasporti, a farne le spese saranno gli utenti
L’ Agenzia Mobilità (ex TRAM) si sta trasformando da società consortile in società privata, una srl con un ulteriore scissione in due gruppi. AMR si occuperà di tutto il trasporto di linea della provincia tranne i 7 Comuni dell’alta Valmarecchia ( esclusione vergognosa, ma forse una fortuna per loro ) e verrà assorbito dalle medesime società di Ravenna e Forlì Cesena creando una mega società unica denominata AMR (Agenzia Mobilità Romagnola) che gestirà gli appalti per tutte e tre le provincie, anche se in realtà l’unico scopo sembra quello di mantenere Start Romagna in una situazione di monopolio considerando che i soci di AMR, ovvero i comuni delle tre provincie, sono gli stessi di Start Romagna e questo la dice lunga.
PMR manterrà invece parte dei debiti della attuale Agenzia Mobilità e si occuperà anche di portare a termine l’impossibile missione di ultimare e gestire il TRC… facendoci bene due conti, non si capisce, a parte la gestione della linea filobus 11, quali entrate potrebbe avere, il sospetto che possa diventare la prossima Aeradria diventa sempre più concreto.
Al di là delle suddette considerazioni, noi vogliamo concentrarci sugli effetti che tali modifiche porteranno ai fruitori dei servizi. Innanzitutto partiamo da una situazione già non proprio idilliaca: aumento sugli abbonamenti cosiddetti “scolastici” già avvenuto a Settembre 2014 del 14% c/a; un parco macchine degno degli anni ottanta (non è affatto raro vedere dei mezzi fermi per strada col cofano aperto); nessuna elasticità sugli orari delle corse rispetto a quella degli istituti scolastici come denunciato da diversi docenti e genitori del nostro comune e di quelli adiacenti (in particolare Verucchio, dove sta nascendo un vero e proprio comitato); autobus stracolmi negli orari di punta ecc…. Di fronte a questo stato di fatto, la nuova società AMR che comprenderà tutte le tre provincie, avrà sede a Cesena occupandosi di tutto il territorio romagnolo, quindi sorge spontanea la prima domanda: giacché siamo arrivati alle attuali condizioni con una società che è comunque presente sul territorio, cosa accadrà con una che avrà sede in un’altra provincia e dovrà occuparsi di 3 territori diversi? La risposta è semplice, accadrà come nella nuova ASL Unica, il contatto col territorio sarà completamente perso e diverrà sempre più difficile, se non impossibile, rispondere alle esigenze specifiche di ciascun comune, specialmente di quelli più piccoli.
Il secondo aspetto sarà l’inevitabile aumento delle tariffe perché, nonostante qualche improbabile rassicurazione che i più convinti uomini di partito provano a tirare fuori per convincere i cittadini che questa fusione porterà ad un indefinito ed un indefinibile diminuzione dei costi in pratica, l’unica cosa certa e reale nell’immediato, sarà l’aumento dei biglietti dovuto al pagamento del 10% di iva che, con l’assetto societario attuale, non doveva essere corrisposto, mentre con la costituzione di una srl, l’iva, seppur agevolata, dovrà essere versata. Studiando la situazione, di fatto, vantaggi per i consumatori, pur sforzandoci, non ne abbiamo ancora trovati.
Di fronte a queste premesse non possiamo nasconderci dietro a delle leggi che ancora non definiscono sanzioni o tempi, ma soprattutto non regolano un bel niente, basti pensare che, come successo per la creazione dell’ASL Unica, i grandi comuni dell’Emilia sono ben lungi dal pensare tali accorpamenti e questo la dice lunga, continuiamo ad essere la terra degli esperimenti. Io voglio troppo bene alla Romagna e alla gente che ci vive per non oppormi a questo scempio, quindi dico NO e faccio un appello a tutte le persone a cui sta a cuore il futuro della propria terra ad unirsi a questo coro. Stanno già rovinando la sanità e il diritto alla salute con questo metodo, visto che chi comanda non impara dai propri errori, noi abbiamo l’obbligo morale di far capire che i servizi di cui necessita un territorio, non solo devono nascere dal territorio stesso, ma soprattutto devono essere affidati in regime di concorrenza.
 MASSIMILIANO CRIVELLARI – CAPOGRUPPO FORZA ITALIA SANTARCANGELO DI ROMAGNA

TRATTO DAL CORRIERE


TRATTO DALLA VOCE